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LLM: Esempi di Prompt
La creazione dei prompt per i modelli LLM, come ChatGPT, può considerasi una nuova arte. Dalla strutturazione delle domande all’utilizzo del contesto, è possibile migliorare l’esperienza di conversazione ed estrarre il massimo valore dalle interazioni con gli LLM. Mediante esempi pratici vedremo come strutturare al meglio i prompt per generare conversazioni coinvolgenti e significative con l’AI in base al compito prefissato.
Ingegneria dei prompt
L’avvento di ChatGPT e dei modelli LLM (Large Language Models) ha rivoluzionato il mondo. Quasi tutti i settori hanno subito una rivoluzione e stanno adottando questi potenti mezzi dell’intelligenza artificiale per costruire nuovi strumenti e servizi. Ma come si costruiscono i prompt, ossia le istruzioni, per far generare a questi modelli ciò che ci interessa? L’ingegneria dei prompt è la disciplina che si occupa proprio di questo aspetto. Scopriamo alcuni suggerimenti per migliorare le nostre richieste ai tool di intelligenza artificiale.
SQL: trigger in Oracle
Le basi dati possono svolgere un ruolo attivo nella validazione e implementazione delle regole aziendali. Mediante i trigger è possibile, infatti. definire le regole per garantire l’integrità dei dati e l’automazione di operazioni critiche. Analizzeremo la loro definizione e i differenti tipi di attivazione, focalizzando la nostra attenazione su ciò che viene fornito in Oracle. Mediante alcuni esempi pratici, capiremo come validare i dati e implementare delle regole di business senza dover demandare questi aspetti alle applicazioni.
SQL: CTE ricorsive
In alcuni scenari si ha la necessità di salvare all’interno del database delle gerarchie come l’organigramma aziendale o le categorie dei prodotti di un e-commerce. Nonostante i database relazionali permettano di modellare opportunamente le gerarchie, la loro interrogazione può risultare difficile ed onerosa. Per rispondere a queste esigenze sono state introdotte le CTE ricorsive. Studieremo la loro sintassi e la loro applicazione mediante un esempio, non prima di aver valutato anche altre alternative tecnologiche come i database NoSQL.
SQL: correlazione
Nel linguaggio SQL è possibile condizionare l’esecuzione di una query in base ai valori delle tuple che si stanno analizzando. Questo comportamento si definisce mediante la correlazione, ossia condizioni nella clausola WHERE di una query nidificata che si riferiscono ad attributi delle tabelle della query esterna. Mediante alcuni esempi scopriremo quali operatori usano questo costrutto, come definire opportunamente le correlazioni e la sue alternative.
SQL: CTE
Esprimere in linguaggio SQL query complesse può risultare veramente difficile. Dividere il problema in mini interrogazioni è la strategia migliore per ottenere velocemente i risultati sperati senza incorrere in errori. Le Common Table Expression, chiamate anche CTE, permettono di definire una sola volta le query di nostro interesse da riutilizzare più volte quando è necessario. La loro sintassi pulita aumenta la leggibilità degli script SQL, permette di debuggare il codice scritto e di creare logiche molto complesse per filtrare ed estrarre i dati. Mediante alcuni esempi scopriremo le loro potenzialità.