Coding per bambini: primi passi nella programmazione

Coding per bambini e ragazzi? Sembra quasi impossibile eppure ci sono molti strumenti che insegnano ai piccoli ad avere un primo approccio con le logiche di programmazione. La programmazione è diventata un’abilità essenziale per gli adulti di domani.

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Negli ultimi anni l’offerta formativa delle scuole d’infanzia e primaria si è arricchita con corsi di coding. L’obiettivo di questi corsi è di sviluppare il pensiero computazionale nel bambino, ossia la capacità di definire i giusti processi mentali per arrivare alla formulazione e alla soluzione di un problema. 

Il pensiero computazionale, che è alla base di qualsiasi soluzione software e non solo del mondo d’oggi, viene suddiviso dal matematico Seymour Papert in tre fasi:

  1. astrazione: la formulazione del problema
  2. automazione: l’espressione della soluzione
  3. analisi: l’esecuzione e valutazione della soluzione

Ma di cosa si tratta in realtà? I corsi di coding si strutturano principalmente come una serie di giochi, esercizi e piccole attività che devono essere risolti mediante la manipolazione di blocchi di informazione. Ciascun blocco rappresenta un’istruzione. In questo modo i bambini iniziano a muovere i primi passi nella strutturazione di un programma e ad apprendere alcuni linguaggi di programmazione. 

In questo articolo andremo a vedere quali sono le piattaforme online più utilizzate per iniziare a programmare. Vi daremo anche qualche suggerimento su alcuni libri e giochi che possono aiutare i vostri figli a familiarizzare con la programmazione (e anche a farvi divertire con loro!).

Coding: perchè insegnarlo?

Prima di illustrare le piattaforme con cui si può imparare, bisogna soffermarci sull’importanza del coding per le nuove generazioni.

La prima motivazione è che con il coding i ragazzi comprendono meglio il mondo che li circonda. Al giorno d’oggi siamo circondati da moltissimi oggetti tecnologici di cui siamo sempre più fruitori. Comprendere come le tecnologie che usiamo tutti i giorni sono state sviluppate ci aiuta ad utilizzarle meglio, ma anche a crearne di nuove. Se si impara a programmare, si possono sviluppare app, videogiochi, siti web e molto altro! 

Per molti sviluppatori, ma anche per i ragazzi che iniziano con il coding, la programmazione è divertente ed appagante perché pone sempre nuove sfide e ci ricompensa quando il codice “prende vita”.

I corsi di coding migliorano anche la creatività dei ragazzi. Molte piattaforme si basano sulla creazione di videogiochi che poi possono essere anche pubblicate. Uno degli esempi più famosi è Roblox che contiene moltissimi giochi sviluppati da ragazzi tra i 9 e i 14 anni.

Mediante il coding i bambini iniziano anche ad affrontare problemi a volte molto complessi. Come si insegna agli ingegneri, il problema viene suddiviso in problemi più piccoli e semplici (divide et impera) mediante il pensiero logico e computazionale.

Anche la perseveranza viene migliorata dai corsi di coding. Infatti, ogni attività è una sfida che bisognerà affrontare e che ci porterà molto probabilmente a commettere degli errori. Imparare a risolverli senza abbattersi alla prima difficoltà è un insegnamento che la programmazione si porta con sé.

Infine, il coding migliora la collaborazione tra i ragazzi. Molte attività si svolgono in collaborazione con i propri coetanei e il risultato viene poi condiviso alla comunità. Oltre a Roblox, un altro esempio orientato alla collaborazione è Minecraft.

Piattaforme per il coding

Esistono diverse piattaforme online per il coding. Molte di esse sono gratuite, ma alcune funzionalità potrebbero essere a pagamento. Vediamo di seguito le più popolari.

Code.org

Tra le più importanti non possiamo non citare Code.org. Il progetto è molto ambizioso e coinvolge le più importanti aziende mondiali tra cui Google, Microsoft, Facebook, Amazon e Blizzard.

Lanciato nel 2013 dai fratelli Hadi e Ali Partovi con il video che vedete qui sotto, il progetto è diventato un’organizzazione no-profit dedicata all’espansione dell’accesso alla formazione scolastica in informatica e alla partecipazione delle donne e delle minoranze sotto-rappresentate. 

Esistono diversi corsi disponibili e totalmente gratuiti che sono costruiti in base all’età del bambino. Si parte da quelli per i bambini in età prescolare (dai 4 anni) fino a quelli per i ragazzi delle superiori (dai 14 anni in sù).

In linea di principio, le lezioni dei corsi di coding si basano sul portare il protagonista fuori da un labirinto, utilizzando in maniera opportuna i blocchi di codice e facendo attenzione a nemici e trabocchetti.

Le ambientazioni sono molto interessanti per i ragazzi poiché riprendono, ad esempio, i mondi di Minecraft, Star Wars e Angry Birds.

Scratch

Scratch è la piattaforma sviluppata dal MIT (Massachusetts Institute of Technology) di Boston. Si possono programmare storie interattive, giochi e animazioni, ma sopratutto condividere le proprie creazioni con gli altri membri della comunità.

Come per Core.org, la piattaforma è fornita gratuitamente ed è gestita da un’organizzazione no-profit. Esistono moltissime risorse sia per i ragazzi che per gli educatori e i genitori. Grazie alla condivisione dei progetti, è possibile trovare idee per creare dei nuovi corsi o semplicemente imparare divertendosi! 

Per i bambini dai 5 ai 7 anni esiste anche una versione semplificata dell’interfaccia: ScratchJr.

Tynker

Un’altra piattaforma molto simile alle precedenti è Tynker. Anche in questo caso è possibile realizzare giochi e programmi. Uno dei grandi vantaggi è l’integrazione con il mondo Minecraft e altri mondi tra cui Barbie e Hot Wheels.

Purtroppo i corsi e il materiale sono in inglese. Quindi per coloro che non sono madrelingua inglese sono poco accessibili.

Roblox

Infine non possiamo citare Roblox. A differenza delle altre piattaforme, questa è più orientata ai ragazzi dai 14 anni in su, ma non si può negare il suo successo specialmente negli ultimi anni. Molti youtuber si sfidano nelle escape room o nei percorsi di parkour che i vari mondi a disposizione offrono. 

È progettato per i principianti: non è necessario utilizzare Photoshop o software di modellazione 3D per creare scenari e personaggi. Tutto può essere fatto con il software gratuito Roblox Studio, disponibile per Mac e PC. Esiste un pò di documentazione sul sito ufficiale, ma si trovano online video tutorial per creare il proprio videogioco.

Coding offline

Il Coding si può però insegnare anche mediante altri strumenti che non sono le piattaforme online. Infatti l’obiettivo dei corsi di coding è l’insegnamento del pensiero computazionale. Questo può essere sviluppato, specialmente nei bambini in età prescolare, mediante giochi e libri interattivi.

Uno degli strumenti più utilizzati è la pixel art. In pratica, attraverso uno schema di istruzioni, si realizzano dei disegni composti da tanti piccoli quadratini. 

Esistono poi diversi libri che propongono attività basati su pixel art, labirinti e altri giochi. Oltre ovviamente a giochi in scatola che offrono giochi sempre orientati allo sviluppo del pensiero computazionale. Di seguito ve ne riportiamo alcuni.

Negli anni sono stati anche sviluppati alcuni robot programmabili per i bambini. 

Tra i più famosi ricordiamo LEGO BOOST. Questo set della LEGO consente ai bambini di creare costruzioni con motori e sensori e di portarli in vita attraverso semplici comandi di programmazione basati su icone. Mediante l’app gratuita per tablet, i ragazzi hanno a disposizione le istruzioni di costruzione passo-passo per creare e programmare modelli multifunzionali.

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