MAO

Catalogare quasi 2.000 reperti archeologici per il Museo d’Arte Orientale

Il Museo d’Arte Orientale (MAO) di Torino custodisce una collezione di reperti archeologici che, nonostante il sistema di catalogazione già in uso dal museo, non permetteva di salvare in modo strutturato alcune informazioni rilevanti: i materiali, il luogo di ritrovamento, i restauri effettuati. Ho sviluppato un database Access dedicato proprio a colmare questo vuoto.

La tecnologia scelta non è certo la più sofisticata sul mercato, ma è stata quella giusta per aggirare alcune limitazioni specifiche del progetto — e ha comunque permesso di catalogare quasi 2.000 reperti, i cui dati sono poi confluiti nel database ufficiale del museo.

Il lavoro è confluito anche in una conferenza pubblica in occasione della mostra “Sulle sponde del Tigri. Le Collezioni del MAO da Seleucia e Coche”, dove ho raccontato come l’uso di database strutturati possa aiutare a organizzare i dati dei reperti archeologici con l’obiettivo di rendere la cultura sempre più accessibile a tutti.

Il progetto

Museo d’Arte Orientale (MAO), Torino. Circa 2.000 reperti catalogati.